Un progetto che mira alla semplificazione del linguaggio burocratico; si tratta di Sempl-it: un software basato sull’Intelligenza artificiale, progettato e addestrato per la semplificazione automatica dei testi amministrativi italiani.

Sempl-it è un applicativo open access 1 ideato con lo scopo di supportare amministrazioni pubbliche, giuristi e cittadini nella produzione e comprensione di documenti chiari, accessibili e corretti dal punto di vista giuridico.

In pratica, Sempl-it genera riscritture semplificate grazie all’IA, ma sempre sotto il controllo umano.

Grazie al software sarà possibile rendere comprensibili a tutti, fra cittadini, imprese, ed operatori pubblici, testi su bandi, regolamenti e normative spesso scritti in linguaggi tecnici, e poco accessibili.

Il primo ente coinvolto, per una prima sperimentazione, è la Biblioteca nazionale della Basilicata, che ha ricevuto una formazione adeguata per accedere al servizio on line fornito dal software.

L’applicativo Sempl-it è frutto del lavoro di un team del progetto di ricerca PPRIN 2020, denominato “VerbACxSS: verbi analitici, complessità, verbi sintetici, e semplificazione. Per l’accessibilità”, che è stato assegnato al consorzio di tre università italiane: Università RomaTre, Università del Molise, Università di Salerno.

La realizzazione e la responsabilità di Sempl-it si devono all’unità locale dell’Università del Molise, e più precisamente al Dipartimento di Scienze umanistiche, sociali e della formazione con l’ausilio e il supporto del Dipartimento giuridico e del Dipartimento di Bioscienze e Territorio.

Il software innovativo è già on line su un portale predisposto dall’Università del Molise, ed è disponibile all’utilizzo sia della Pubblica Amministrazione sia di chiunque voglia accedervi.

Dopo un periodo di tre anni di sperimentazione, il team di ricerca molisano può finalmente godere il frutto di una rigorosa riflessione teorica in tema di semplificazione e modernizzazione del linguaggio sia amministrativo sia istituzionale.

La web app sarà presentata mercoledì 12 novembre, alle 11:00, nell’aula ‘Franco Modigliani’ dell’ateneo di Campobasso.

Come funziona Sempl-it

La modalità d’uso di Sempl-it, che si presenta molto facile, consente nei dettagli di svolgere diverse operazioni:

  1. caricare un documento in italiano e ottenerne una versione semplificata;
  2. analizzare un documento caricato con tutti i parametri di complessità utilizzati;
  3. confrontare due versioni di un documento con livello di complessità diversificato, e apprezzare l’incremento dei diversi parametri.

In base alle sperimentazioni condotte dall’Università del Molise, l’applicativo on line ha mostrato miglioramenti significativi nelle metriche di leggibilità, e una similarità semantica superiore al 98% rispetto ai testi originali.

La validazione giuridica dei testi condotta da esperti, inoltre, ha confermato la presenza delle informazioni essenziali nel 95% dei casi, con una riduzione sostanziale di tecnicismi e ambiguità.

Glossario

1 Open Access (OA) significa accesso libero, immediato e gratuito sul web ai prodotti della ricerca scientifica finanziata con fondi pubblici:

  • è un modello ad alto potenziale di disseminazione e di impatto, alternativo o complementare a quello del mercato editoriale tradizionale;
  • riguarda la letteratura scientifica e didattica che gli autori mettono volutamente a disposizione della comunità in modo immediato e gratuito, grazie all’abolizione di alcune tra le restrizioni dettate dalle licenze editoriali per i diritti di sfruttamento economico;
  • si applica ai prodotti della ricerca finanziata con fondi pubblici (con l’esclusione di quanto riferibile a dati sensibili o soggetti a brevetto);
  • il principio fondamentale è che “i risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici devono essere pubblicamente disponibili”.

Le pubblicazioni Open Access sono prodotti scientifici di qualità, in quanto validate dopo un’attenta peer-review: questo garantisce una più ampia visibilità e una più efficace disseminazione dei lavori di ricerca; la crescita di prestigio e impatto; una maggior riconoscibilità e reputazione del ricercatore anche al di là della propria comunità scientifica di riferimento.

Pubblicando in Open Access, contrariamente a quanto spesso si crede, ci si può difendere più facilmente dal plagio: se il web semplifica l’accesso ai contenuti, allo stesso tempo consente di individuare più facilmente eventuali utilizzi non leciti delle proprie pubblicazioni. È importante che l’autore concordi, con gli appositi strumenti, un contratto editoriale che lo tuteli e che gli garantisca il mantenimento dei propri diritti.

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