Inventata dalla product designer Alessandra Galli, OnCue ha vinto il premio James Dyson

Una tastiera innovativa che allevia i sintomi del Parkinson, trasformando la digitazione da un compito frustrante e pieno di errori in un’attività accessibile, migliorando la qualità della vita in un mondo che diventa sempre più “digitale” , ed in cui bisogna abbattere delle barriere per garantire l’inclusione sociale: si tratta di “OnCue”, frutto di una invenzione della product designer italiana Alessandra Galli.

OnCue è una tastiera modulare ed ergonomica dotata di polsini indossabili che combinano segnali tattili e visivi per alleviare i sintomi del Parkinson.

Il design della tastiera si presenta compatto e diviso in due moduli per una postura naturale e ortolineare per transizioni più fluide tra i tasti.

Le vibrazioni provenienti sia dai tasti che dai polsini aiutano a mantenere il ritmo di battitura, mentre i segnali visivi basati sull’intelligenza artificiale guidano la digitazione.

Un’altra caratteristica di OnCue, oltre alla modularità, è la personalizzazione: il dispositivo, infatti, si adatta alle esigenze individuali, offrendo un’esperienza completamente su misura dell’utente.

L’idea che ha ispirato Alessandra Galli
ad inventare OnCue

OnCue è il risultato della tesi di laurea magistrale conseguita da Alessandra Galli presso la Delft University of Technology dei Paesi Bassi, e sviluppata in collaborazione con ParkinsonNL, organizzazione indipendente neerlandese che raccoglie fondi per la ricerca, l’innovazione e l’informazione finalizzati a sostenere l’inclusione sociale delle persone affette da Parkinson.

La mission di ParkinsonNL mira a promuovere l’integrazione degli stimoli sensoriali e sensibilizzare sulle difficoltà di digitazione affrontate dalle persone affette dal morbo di Parkinson, una patologia neurodegenerativa che, attualmente, colpisce 12 milioni di persone in tutto il mondo; e che fra 25 anni potrebbe amplificare notevolmente la sua diffusione.


Infatti, in base a degli studi condotti dal un team di ricercatori della Capital Medical University di Pechino, e pubblicati dal British Medical Journal lo scorso mese di marzo, la diffusione del Morbo di Parkinson entro il 2050 aumenterà di ben il 112%, rispetto ai casi registrati nel 2021, e colpirà più di 25 milioni di persone nel mondo.

La causa di questo incremento, secondo gli studi, è da attribuire principalmente all’invecchiamento della popolazione globale, che rappresenta il fattore dominante nell’aumento dei casi, seguito dalla crescita demografica.

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Attraverso lo svolgimento di varie interviste, Alessandra Galli ha ideato un metodo per migliorare l’interazione delle persone affette dal Morbo di Parkinson con la tastiera, facendo cosi in modo di aiutarle a sentirsi più indipendenti, e meno frustrate.

Alessandra Galli, inventrice della tastiera OnCue - Foto di Patrick Wetzels.
Alessandra Galli, inventrice della tastiera OnCue - Foto di Patrick Wetzels.

«Ciò che io do per scontato è, per loro, un vero ostacolo – Ha dichiarato Alessandra Galli – Questo contrasto mi ha spinto a proseguire anche dopo la laurea, con l’impegno di rendere questo progetto una realtà» – ha concluso con orgoglio l’inventrice italiana.

Il progetto di OnCue, come è già stato anticipato, è stato ideato come la tesi di laurea di Alessandra Galli, precisamente nel corso di un lavoro di ricerca durato da maggio a ottobre del 2024, in cui è stata svolta una fase di prototipazione iterativa e dei test iniziali con gli utenti.

In questa attività di ricerca Alessandra ha potuto individuare in modo chiaro le esigenze delle persone affette da Parkinson, per sviluppare ulteriormente il potenziale di OnCue nel migliorare la loro l’interazione con la tastiera.

Sono stati così sviluppati e testati diversi prototipi funzionali con dieci persone affette da Parkinson, che hanno fornito dei feedback preziosi, oltre a risultati molto incoraggianti.

«Il progetto di OnCue si è evoluto in un prototipo funzionante a grandezza naturale, che ha segnato il completamento del mio Master in Integrated Product Design presso la TU Delft e ha dato il via alla fase di sviluppo aziendale – Racconta Alessandra – All’inizio del 2025, ho ampliato la rete e approfondito la ricerca sugli utenti attraverso interviste con persone affette da Parkinson e operatori sanitari. OnCue è stato poi presentato alla Delta Medical Conference di Delft (Paesi Bassi) e alla Milano Design Week, ottenendo visibilità e ulteriore feedback. Sono stato anche invitata a parlare a un webinar sui tremori, evidenziandone il potenziale di aiuto per altri gruppi che affrontano sintomi motori simili a quelli tipici del Morbo di Parkinson» – Conclude l’inventrice.

Approfondimento sul
funzionamento di OnCue

La tastiera innovativa OnCue affronta i sintomi del Parkinson, come tremori e bradicinesia 1, una condizione che rallenta i movimenti e compromette il controllo motorio.

Il dispositivo combina il vantaggio di un design ergonomico con feedback tattili e visivi, e con la ricezione di segnali sensoriali esterni che supportano l’esecuzione dei movimenti.

Le leggere vibrazioni dei tasti e dei braccialetti ai polsi aiutano a mantenere il ritmo di digitazione e compensano la ridotta sensibilità tattile, mentre un sistema di illuminazione basato sull’intelligenza artificiale evidenzia le lettere suggerite, riducendo così gli errori e i blocchi dell’utente.

Grazie ad un layout compatto e suddiviso in due moduli, OnCue favorisce una postura naturale, riduce la complessità dei movimenti e riduce al minimo l’affaticamento delle dita.

I tasti con bordi rialzati guidano il posizionamento delle dita e prevengono pressioni accidentali, mentre i tasti di scelta rapida integrati ne semplificano l’uso.

Tastiera "OnCue" con digitazione assistita per persone affette da Parkinson - Foto di Patrick Wetzels.
Tastiera "OnCue" con digitazione assistita per persone affette da Parkinson - Foto di Patrick Wetzels.

La tastiera, inoltre, permette una personalizzazione completa per il suo utilizzo, adattandosi così in modo ottimale alle esigenze individuali, offrendo un’esperienza personalizzata.

Ma non è finita: OnCue è dotata di un software per la personalizzazione avanzata delle funzionalità, un fattore fondamentale per una condizione complessa come il Parkinson, in cui i sintomi e la loro intensità possono variare nel corso della giornata.

L’innovazione apportata da Alessandra Galli è unica nel suo genere: attualmente, infatti, nessuna tastiera è specificamente progettata per le persone affette da Parkinson come utenti principali; ne tanto meno integra tecniche di “cueing” ovvero strategie di suggerimento visive e somatosensoriali, che aiutano a mantenere l’attenzione sull’azione da compiere per facilitare una buona performance.

Bisogna considerare, inoltre, che nonostante i segnali acustici siano comuni nei dispositivi di deambulazione assistita, non sono ancora stati applicati all’interazione digitale.

Le tastiere con digitazione assistita in genere si rivolgono a un singolo disturbo motorio e trascurano la complessità dei sintomi del Parkinson, e, naturalmente, le tastiere da gioco sono progettate per la velocità senza valore terapeutico.

In pratica OnCue è stata progettata con l’idea di colmare le lacune delle tastiere con digitazione assistita esistenti, combinando segnali acustici ed ergonomia, e puntando su questa integrazione per fornire un supporto efficace alle persone affette da Parkinson.

A differenza dei trattamenti clinici che possono risultare invasivi in alcuni casi o addirittura inaffidabili in altre situazioni, la tastiera OnCue è progettata per fornire una risposta efficace, e su su misura alle esigenze dei pazienti, adattandosi ad un quadro clinico caratterizzato da una variabilità dei sintomi che essi accusano.

Il valore aggiunto all’innovazione di OnCue è sicuramente rappresentato dal fatto di conferire una maggiore autonomia alle persone affette da Parkinson, come d’altronde confermato dai partecipanti al focus group che hanno riferito come la dettatura dei testi non è un’alternativa praticabile, poiché è cognitivamente impegnativa e piuttosto imbarazzante in ambienti come gli uffici.

Alessandra Galli e la tastiera da lei inventata "OnCue" - Foto di Patrick Wetzels.
Alessandra Galli e la tastiera da lei inventata "OnCue" - Foto di Patrick Wetzels.

Il successo di OnCue al James Dyson Award
e gli sviluppi futuri

L’invenzione di Alessandra Galli ha ottenuto un successo globale, aggiudicandosi il premio internazionale all’edizione 2025 del James Dyson Award, celebre e prestigioso concorso internazionale di design per studenti nei campi del design di prodotto, del design industriale e dell’ingegneria, gestito dalla James Dyson Foundation, l’ente di beneficenza fondato da James Dyson, come parte della sua missione di coinvolgere i giovani nell’ingegneria della progettazione.

La partecipazione al James Dyson Award costituisce senza alcun ragionevole dubbio, una rara occasione in cui i giovani inventori possono davvero farsi notare e, soprattutto, portare avanti le loro idee senza dover svendere la proprietà intellettuale.

A differenza di molti altri concorsi internazionali, infatti, il James Dyson Award lascia ai partecipanti la piena proprietà intellettuale delle loro invenzioni; ciò si traduce in un’occasione d’oro per gli inventori che hanno la possibilità di sviluppare e commercializzare liberamente le loro idee, senza dover cedere diritti o quote a terzi.

Tra le oltre 2.100 idee progettuali candidate quest’anno, provenienti da 28 Paesi, è stata proprio OnCue, la tastiera innovativa di Alessandra Galli a trionfare come vincitore internazionale, assieme a “WaterSense” una piattaforma modulare hardware e software che monitora lo stato di inquinamento delle acque di fiumi e laghi, inventato dal polacco Filip Budny dell’Università di Varsavia.

Oltre a riscuotere il successo internazionale il progetto OnCue ha ricevuto il sostegno ufficiale della Confederazione Parkinson Italia e dell’Associazione Parkinsoniani di Treviso, che ne hanno riconosciuto la notevole importanza.

La ricercatrice italiana ha, inoltre, ricevuto il Voucher Imprenditoriale Studentesco ed è stata invitato a partecipare al Design Intelligence Award e al Most Innovative Student Award nei Paesi Bassi, entrambi ancora in corso.

Alessandra Galli mentre usa la tastiera OnCue - Foto di Patrick Wetzels.
Alessandra Galli mentre usa la tastiera OnCue - Foto di Patrick Wetzels.

Grazie all’ottenimento di un finanziamento la divisione R&S del progetto OnCue potrà dedicarsi ad un lavoro di perfezionamento dell’elettronica del dispositivo, per sviluppare nuovi prototipi completamente funzionanti che, una volta ultimati, saranno sottoposti a un mese di test di usabilità strutturati con terapisti occupazionali e stakeholder nei Paesi Bassi e in Italia, in collaborazione con l’Associazione Parkinson di Treviso, per una validazione pratica. Lo sviluppo, iniziato lo scorso ottobre, si concluderà nel gennaio dell’anno prossimo.

Parallelamente, verrà sviluppato il software di personalizzazione, aprendo la pista per un lancio pilota con partner clinici.

Verrà inoltre esplorata la scalabilità di OnCue, poiché il suo sistema basato su segnali potrebbe supportare altre condizioni motorie e cognitive, come l’Alzheimer e la distonia, e adattarsi a strumenti basati sulla precisione.

Sulla scia dell’entusiasmo alimentato dai successi, continua così il cammino di OnCue, e noi non possiamo certo esimerci dal fare le congratulazioni ad Alessandra Galli per la sua idea innovativa che apre nuove scenari all’insegna dell’inclusione sociale, con i migliori e più sinceri auguri per un felice proseguimento.

Nota
Tutte le foto presenti sono state scattate da Patrick Wetzels.

Glossario

1  La bradicinesia è il rallentamento dei movimenti volontari, che diventano lenti e difficili da iniziare e controllare, come l’azione di camminare. Questo sintomo è causato principalmente da una carenza di dopamina nel cervello, ed è un sintomo distintivo di malattie come il morbo di Parkinson. Può manifestarsi gradualmente e peggiorare nel tempo, rendendo difficili anche le azioni quotidiane.

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