Questo articolo, dedicato, alle FAQ sulle Landing Page, contiene le risposte alle domande frequenti su tale tipologia di sito, riguardanti la struttura, il costo, e quando conviene usarla.

FAQ sulle Landing Page

Una landing page, nel web marketing, è una pagina web specificamente strutturata, in modo tale da essere raggiunta da un visitatore dopo che quest ultimo ha cliccato un link o una pubblicità.

Questa pagina è appositamente sviluppata per trattare specifici argomenti; mostra contenuti che sono un’estensione del link o della pubblicità ed è ottimizzata per una specifica parola chiave, o frase, per “attrarre” i motori di ricerca.

La landing page è l’elemento cardine di qualsiasi attività di web marketing perché permette di trasformare gli utenti in clienti (lead generation).

Una landing page è quindi, una speciale pagina, creata con l’obiettivo di motivare l’utente a compiere una specifica azione, volta a convertire i visitatori in potenziali clienti, con la generazione di un contatto.

L’azione di conversione potrebbe essere la richiesta di informazioni o l’iscrizione ad una newsletter, ma anche l’acquisto di un prodotto o servizio, tramite la compilazione di un modulo, denominato form.

In sintesi, una landing page è una pagina web che vuole fornire la migliore risposta ai bisogni di un’azienda, creando un rapporto di fiducia e vantaggio reciproco, con gli utenti dei servizi erogati.

Il sito vetrina rappresenta l’identità online di un’azienda o un libero professionista: racconta la sua storia, la sua vision, la sua mission, descrive cosa offre, e i lavori svolti, fungendo da punto di riferimento per clienti e potenziali tali.

Una landing page, invece, è ideata per campagne mirate e conversioni rapide, con un focus su un singolo prodotto, servizio o offerta.

In sintesi, mentre la landing page serve ad acquisire nuovi clienti o a vendere un prodotto, o un servizio, il sito vetrina serve a presentare l’azienda nella sua interezza.

La differenza degli scopi fra le due tipologie di siti si riflette  naturalmente anche nella struttura: mentre il sito vetrina, come è già stato descritto nella sezione dedicata, è formato in genere da almeno 5 pagine, la landing page è costituita da un’unica pagina accessibile da un link (diffuso ad esempio tramite i canali social) o da un banner pubblicitario.

La struttura di una landing page prevede di solito:

  • Il titolo – Ben visibile, dal messaggio diretto ed accattivante, che rispecchia in modo sintetico, lo scopo per il quale è stata progettata.
  • Un contenuto testuale – Che descrive in modo chiaro:
    • i benefici del prodotti o dei servizi offerti;
    • le principali caratteristiche e funzionalità di ciò che si offre;
    • quali problemi dei prodotti o dei servizi offerti vanno a risolvere;
    • in che modo l’offerta si differenzia da quella della concorrenza.
    • Naturalmente al contenuto testuale, va abbinata una grafica accattivante, che faccia presa sull’attenzione del visitatore.
  • La “Call to action” – un elemento grafico (un bottone o anche un banner), che invita gli utenti ad eseguire un’azione. Le azioni che si possono suggerire all’utente attraverso le call-to-action sono moltissime: l’acquisto di un prodotto, l’iscrizione ad una newsletter, la richiesta di informazioni, ecc.
  • Il Form – Ovvero un modulo da compilare on line. È l’elemento che consente al visitatore di eseguire una data azione, e all’azienda di convertire tale azione nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Anche se di solito una landing page costa meno di un sito vetrina, in alcuni casi potrebbe verificarsi la situazione opposta.

Una landing page può costare di più di un sito vetrina se è altamente ottimizzata con:

  • design personalizzato,
  • scrittura persuasiva di testi per scopi pubblicitari e di marketing, come slogan, annunci per convincere il pubblico a compiere un’azione desiderata, come un acquisto, un’iscrizione o un click,
  • A/B testing, ovvero una metodologia di sperimentazione che confronta due versioni (indicate con “A” e “B”) di uno stesso elemento per determinare quale risulta più performante per raggiungere un obiettivo specifico, come un maggiore tasso di conversione o clic. Suddividere gli utenti in due gruppi e analizzare le metriche di successo permette di capire quale variante è più efficace e di ottimizzare, quindi, le campagne di marketing in un modo basato sui dati di confronto.
  • elementi multimediali avanzati, come simulazioni interattive o animazioni complesse, poiché si richiede una conversione specifica che comporta più risorse di marketing mirate.
  • l’integrazione di funzionalità molto avanzate come sistemi di email marketing, CRM o altre piattaforme per tracciare e gestire i contatti acquisiti può aumentare i costi di sviluppo e gestione.

Sì, un’azienda o un libero professionista possono avere sia un sito vetrina che una landing page.

Si mantegono gli scopi diversi fra le due tipologie di sito, che cosi svolgono funzioni complementari: il sito vetrina presenta l’azienda e i suoi servizi in modo completo, mentre la landing page è focalizzata su un’unica azione specifica, come la raccolta di contatti o la vendita di un servizio o prodotto specifico.

Ovviamente, trattandosi di due tipologie di siti, ognuno che rappresenta un servizio a se stante, la loro realizzazione incide sul prezzo finale; tuttavia se le progettazione non richiede funzionalità avanzate, c’è la possibilità di usufruire di uno speciale sconto per venire incontro alle esigenze del cliente, rispettando sempre un buon rapporto fra qualità e prezzo.