Raccontare la Cucina Siciliana con uno spirito nuovo, non più basato soltanto sulle ricette, che già abbondano sulla grande rete, ma con la voglia di mettere in evidenza l’autenticità di saperi e sapori, riscoprendo il valore delle maestranze locali, delle sue tradizioni che formano un legame identitario con i territori: è questa la mission di Ciuri Food, portale web dedicato al cibo siciliano e alla cultura “nascosta” che lo rende unico.

Online dallo scorso 8 gennaio, Ciuri Food, nuovo partner strategico di Nicola Scardina, si pone lo scopo di divulgare la cultura che ruota attorno ad una pietanza della cucina siciliana, dando un freno a quel fastidioso “copia ed incolla” di ricette, frutto di una pratica inopportuna e decisamente contro-producente, che si è purtroppo consolidata negli ultimi anni.

Ciuri Food intende andare oltre questa visione, superando non solo la mentalità di copiare (e pure male) ricette prelevate da vari blog presenti su Internet, ma anche la falsa concezione di intendere la cucina siciliana, spacciando per autentiche le sue specialità tipiche; come quando, ad esempio, un turista chiede dove è possibile mangiare gli “spaghetti with meatballs” (di fatto, inesistenti).

Ogni volta che la complessità millenaria della cucina siciliana viene ridotta a stereotipi da cartolina, tra un padrino e un carretto colorato, effettivamente allora viene spontaneo dire: “adesso basta”, ed è proprio in tale contesto che Ciuri Food intende agire, ma senza scatenare polemiche, preferendo uno stile decisamente pacato orientato alla corretta divulgazione.

Perché proprio quel nome “Ciuri Food”
per un sito dedicato alla cucina siciliana?

«Quando abbiamo dovuto scegliere un nome, cercavamo qualcosa che fosse immediatamente siciliano, ma non banale. Qualcosa che suonasse come una musica antica ma che evocasse freschezza» – Scrive la redazione di Ciuri Food ne suo portale – «Il fiore è l’inizio di tutto. È il bocciolo del cappero di Pantelleria prima di diventare frutto. È la zàgara che profuma gli agrumeti della Conca d’Oro. È la mandorla che fiorisce a febbraio ad Agrigento mentre altrove è ancora inverno. Il fiore è delicato, va trattato con cura, proprio come la nostra tradizione gastronomica. Se lo maltratti, appassisce. Se lo rispetti, diventa un frutto meraviglioso» – Si conclude così, la spiegazione della scelta del nome Ciuri Food; una scelta che sembra un incontro felice tra la poesia e il legame tra saperi e sapori; fra conoscenza e gusto, che si può trovare in Sicilia; una scelta che, a mio modesto parere, è ampiamente condivisibile.

Cucina Siciliana.

Ma in che modo Ciuri Food, nello specifico,
intende andare oltre la divulgazione di ricette?

Domanda legittima, alla quale la redazione risponde con la forza e l’immediatezza della semplicità: fornendo la spiegazione “del chi, del come, del quando, e del perché” una determinata ricetta si presta meglio a “svelare un lato nascosto della Sicilia”, e riscoprire il fascino della sua cultura e delle sue tradizioni.

Per Ciuri Food non contano soltanto le dosi, la procedura per dare forma, colore e sapore ad un piatto, ma anche e soprattutto “rispondere” ad una serie di quesiti che emergono nella mente di chi assapora quel piatto.

 

«Non ci interessa solo dirvi quanto pomodoro mettere nella Caponata. Ci interessa spiegarvi perché la Caponata è il piatto che meglio racconta l’anima agrodolce della Sicilia, crocevia di culture» – Ancora una volta la capacità di sintesi immediata di Ciuri Food si rivela efficace nel sapere comunicare ciò che è alla base della sua mission.

In ultima analisi Ciuri Food nasce per difendere l’autenticità della cucina siciliana, mantenendo uno stile sobrio, elegante, da purista moderato, e non da ultrà sfegatato.

Ma la difesa, peraltro legittima e condivisibile di questa autenticità, Ciuri Food non viene attuata da Ciuri Food soltanto con lo stile di comunicazione, ma anche dando voce, come è già stato anticipato, alle maestranze locali, ai cuochi, ai contadini, agli artigiani, a tutte quelle persone che hanno una storia da raccontare e che si lega al prodotto nato con il loro importantissimo contributo.

Infine, ma non certo per importanza, Ciuri Food si propone come guida per il viaggiatore che visita la Sicilia per poi ripartire con un bagaglio in più: l’esperienza; quel carico di emozioni suscitate nel corso di un viaggio, e magari provate in un mercato del pesce, o in un panificio nascosto in un vicolo.

Ciuri Food, in estrema sintesi, intende veicolare cultura in modo coinvolgente, da appassionati per fare appassionare, per raccontare ciò che si “nasconde” in una ricetta millenaria, e ricordare perché è molto importante mantenere vive le tradizioni.

Gli “ingredienti per la ricetta del successo” ci sono tutti: entusiasmo, consapevolezza, stile, e determinazione; non mi resta che fare i miei più sinceri auguri a Ciuri Food, che merita sicuramente per la qualità dei suoi articoli, e che fra l’altro, hanno riscosso l’interesse di diverse eccellenze della cucina siciliana.

A presto.